Brusasco. Lo Stato che funziona in paese non ha
l’aspetto di un palazzo moderno,
dotato di ogni confort, ma
qualche crepa nell’intonaco e
il volto deciso del funzionario
delle poste cittadine Dario Rinaldi,
la disponibilità delle sue
colleghe che servono un’utenza
di circa due mila abitanti e
la serietà professionale dei sei
portalettere che consegnano
la corrispondenza ordinaria a
oltre novemila persone sparse
fra Brusasco, Marcorengo,
Cavagnolo, Monteu, Verrua e
Brozolo.
In totale una media di millecinquecento
utenti a testa,
all’interno di zone di recapito
di trenta-quaranta chilometri
l’una. Eppure in queste realtà
le raccomandate vengono ancora
consegnate dai postini che,
spesso, cominciano il turno con
mezz’ora di anticipo. « Il nostro
ufficio postale funziona bene,
soprattutto da quando c’è il signor Rinaldi che ha saputo
creare un buon rapporto con
tutta la popolazione, facendo
fronte con intelligenza e professionalità
anche ai cambiamenti
che ci sono stati all’interno della
struttura di Poste Italiane » afferma
il primo cittadino Franco
Capellino.
Dal 2007 infatti
la gestione del BancoPosta, del
recapito della corrispondenza e
dei pacchi sono state separate
e affidate a tre società diverse
che fanno parte della holding di Poste Italiane. In conseguenza
di questa nuova suddivisione
è diminuito anche il numero di
addetti nei diversi uffici e a Brusasco
oltre a Rinaldi, responsabile
del servizio di BancoPosta
ma non dei portalettere, opera
un solo altro impiegato che a
volte viene spostato su altre
realtà limitrofe rimaste scoperte
per i motivi più diversi. Ciò
nonostante in un contesto di
questo tipo le lamentele sono
contenute e i riconoscimenti fra la popolazione non mancano.
« Non sono uno dei clienti più
affezionati dell’ufficio postale,
però quando vado mi ci trovo
bene », racconta Alberto Melchionda
di 62 anni da sempre
residente in Paese. « In vent’anni
di attività non ho mai avuto
particolari difficoltà, anche se
una volta quando ho spedito
un pacco nel sud Italia qualche
problema nella consegna
finale c’è stato, ma non dipende
da quest’ufficio », afferma Rosanna Monetta, titolare del
negozio di parrucchiere per
donna di piazza Roma. D’accordo
con lei anche la giovane
figlia Giulia Boria di 21 anni
che pur andandoci poche volte
si è sempre trovata bene.
Chi ha sperimentato altre realtà come Nives Tirapelle, residente in paese da 10 anni, è entusiasta del servizio ricevuto: « L’ho usata spesso per spedire pacchi e ho trovato sempre delle persone gentili, professionali e disponibili anche quando c’è coda ». L’unica fonte di lamentele, per il momento, paiono essere i sostituti dei postini “titolari” che, arrivando da altri Comuni e lavorando a volte per poco tempo nella stessa zona senza avere il tempo di conoscerla a fondo, faticano a consegnare documenti che spesso recano anche indirizzi parziali, incompleti o errati.
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