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L’ufficio locale serve duemila persone, con due impiegati spesso “dirottati” altrove

« Alle Poste un servizio efficiente »

Inchiesta tra la popolazione: « Esempio di professionalità e disponibilità »

di Alberto Leproni
[ Alberto Melchionda - Giulia Boria - Nives Tirapelle ]

Brusasco.    Lo Stato che funziona in paese non ha l’aspetto di un palazzo moderno, dotato di ogni confort, ma qualche crepa nell’intonaco e il volto deciso del funzionario delle poste cittadine Dario Rinaldi, la disponibilità delle sue colleghe che servono un’utenza di circa due mila abitanti e la serietà professionale dei sei portalettere che consegnano la corrispondenza ordinaria a oltre novemila persone sparse fra Brusasco, Marcorengo, Cavagnolo, Monteu, Verrua e Brozolo.

    In totale una media di millecinquecento utenti a testa, all’interno di zone di recapito di trenta-quaranta chilometri l’una.    Eppure in queste realtà le raccomandate vengono ancora consegnate dai postini che, spesso, cominciano il turno con mezz’ora di anticipo.    « Il nostro ufficio postale funziona bene, soprattutto da quando c’è il signor Rinaldi che ha saputo creare un buon rapporto con tutta la popolazione, facendo fronte con intelligenza e professionalità anche ai cambiamenti che ci sono stati all’interno della struttura di Poste Italiane » afferma il primo cittadino Franco Capellino.

    Dal 2007 infatti la gestione del BancoPosta, del recapito della corrispondenza e dei pacchi sono state separate e affidate a tre società diverse che fanno parte della holding di Poste Italiane.    In conseguenza di questa nuova suddivisione è diminuito anche il numero di addetti nei diversi uffici e a Brusasco oltre a Rinaldi, responsabile del servizio di BancoPosta ma non dei portalettere, opera un solo altro impiegato che a volte viene spostato su altre realtà limitrofe rimaste scoperte per i motivi più diversi.    Ciò nonostante in un contesto di questo tipo le lamentele sono contenute e i riconoscimenti fra la popolazione non mancano.

    « Non sono uno dei clienti più affezionati dell’ufficio postale, però quando vado mi ci trovo bene », racconta Alberto Melchionda di 62 anni da sempre residente in Paese.    « In vent’anni di attività non ho mai avuto particolari difficoltà, anche se una volta quando ho spedito un pacco nel sud Italia qualche problema nella consegna finale c’è stato, ma non dipende da quest’ufficio », afferma Rosanna Monetta, titolare del negozio di parrucchiere per donna di piazza Roma.    D’accordo con lei anche la giovane figlia Giulia Boria di 21 anni che pur andandoci poche volte si è sempre trovata bene.

    Chi ha sperimentato altre realtà come Nives Tirapelle, residente in paese da 10 anni, è entusiasta del servizio ricevuto: « L’ho usata spesso per spedire pacchi e ho trovato sempre delle persone gentili, professionali e disponibili anche quando c’è coda ».    L’unica fonte di lamentele, per il momento, paiono essere i sostituti dei postini “titolari” che, arrivando da altri Comuni e lavorando a volte per poco tempo nella stessa zona senza avere il tempo di conoscerla a fondo, faticano a consegnare documenti che spesso recano anche indirizzi parziali, incompleti o errati.

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