Brusasco.
(a.lep.)
Si
chiama “Innova” ed è la
Fondazione a cui darà
vita ai primi di aprile il
brusaschese Alessandro
Germani, vicesindaco e
assessore alla Cultura di
Chivasso. « Promuoverà
l’innovazione nella pubblica
amministrazione,
nella società, nell’impresa
– racconta Germani –. Con me ci saranno tanti
amministratori locali che
si riconoscono nei valori
culturali e politici del centro
destra ».
Le intenzioni dei fondatori
sono di confrontarsi
con quanti quotidianamente
devono
dare risposte pratiche
ai cittadini. Nonostante
Fondazioni di questo tipo
dimorino in luoghi prestigiosi
nella provincia (il
World Political Forum è a Bosco Marengo, Alessandria)
l’ente non avrà
sede a Brusasco, dove per
oltre 20 anni Germani è
stato di casa.
« Avremo
sicuramente un delegato
di zona e uno degli obiettivi
sarà la promozione
del patrimonio naturale
e artistico della zona
– prosegue Germani –. Infatti nell’arco di 15 km
da Chivasso, in un punto
in cui la provincia di
Torino si incunea nelle
altre tre (Vercelli, Asti,
Alessandria) ci sono luoghi
di una bellezza eclatante
quanto sconosciuti
che non vanno trascurati. Penso al Ricetto di Brusasco,
Industria a Monteu,
al borgo antico a
Brozolo dove Garibaldi
radunò i cacciatori delle
Alpi, al centro storico di
Lauriano e alla rocca di Verrua. Bisogna quindi
essere consapevoli delle
enormi potenzialità che
ci sono e fare in modo
che vengano riportate
alla luce, perché possono
rappresentare una risorsa
importante per il rilancio
dell’economia locale ».
Sarà questo l’orizzonte
del suo futuro politico? « Non sono disponibile a
candidarmi come sindaco al posto di Bruno Matola
che sta facendo bene e
che ha tutte le intenzioni
di ripresentarsi. Mi piace
ciò che faccio ora, ma
essere stato disponibile a
candidarmi come sindaco
nel 2006 non vuol dire
che lo sia oggi ».
Il giovane ingegnere aerospaziale, malgrado sia dal 1997 a Chivasso come consigliere e assessore, è cresciuto in collina e il contatto con la gente e la natura gli ha insegnato a « badare al sodo, a essere pragmatico. Per questo voglio migliorare sia in ambito professionale che nel “volontariato civico” senza sacrificare la vita privata. Se mi vogliono candidare alle regionali sono disponibile, ma non mi interessa stare a coltivare l’orticello a Chivasso ».
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