Brozolo.
(fr.se)
Sono state le controdeduzioni
alle osservazioni formulate
dalla Regione Piemonte
sulla Variante al
Piano regolatore, il perno
intorno al quale è ruotata
la seduta del consiglio
comunale di Brozolo che
ha avuto luogo nella serata
del 18 marzo. E’ ultimo
atto che caratterizza
la travagliata storia della
modifica dello strumento
urbanistico: la documentazione
sarà affissa all’albo
pretorio del comune
per essere consultata dai
cittadini che avranno altri
trenta giorni di tempo
per presentare le loro osservazioni. Scaduto tale
periodo, la Variante verrà
inviata in Regione per
l’approvazione definitiva.
La discussione del punto
all’ordine del giorno non
è stata scevra di sorprese:
se l’astensione del consigliere
di Francesco Salamone
era scontata, non
lo è stata invece quella
dei consiglieri di maggioranza
Giuseppe Allegranza
e Massimo Rolfo. Ancora meno scontato il
voto contrario espresso
da un altro consigliere di
maggioranza, Valter Gavosto.
Il sindaco Sergio
Bongiovanni non è sembrato
particolarmente
sorpreso dalle defezioni. « Ce lo aspettavamo – ha
commentato dopo la seduta
–. Quei consiglieri
non faranno parte della
nuova lista che si presenterà
sotto la mia guida
alle prossime elezioni amministrative e credo
che sia stato un atto di
protesta ».
Una sorta di
ripicca, quindi, per una
esclusione non condivisa. Decisamente critico è stato
il consigliere d’opposizione
Salamone che nella
dichiarazione di voto ha
affermato: « Questa Variante
ha iniziato il suo
iter nel 2004. Se questa
maggioranza non è ancora
riuscita nei cinque
anni del suo mandato ad
approvarla, la dice lunga. Avremmo preferito
che sulla variazione dello
strumento urbanistico si
fossero coinvolti maggiormente
il Consiglio e
la cittadinanza ».
Le controdeduzioni
della Regione hanno in
parte influito sulla revisione
della Variante urbanistica,
che mira a rendere
maggiormente vivibile il
paese consentendo nel
contempo uno sviluppo
sostenibile.
« Abbiamo apportato qualche variazione – ha spiegato il primo cittadino – e abbiamo anche respinto alcune osservazioni che non ci sembravano pertinenti. Di fatto, la Variante non cambia di molto rispetto alla prima stesura. Quel che conta per noi è che sia arrivi alla sua definitiva approvazione entro la fine del mandato, tempi burocratici permettendo. Rammento che le osservazioni che i cittadini potranno formulare devono essere di interesse pubblico e non privato ».
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