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È ferma la produzione della Baltea Gts di proprietà di Marco Violi

L’uomo del castello rischia il crac?

Serrato braccio di ferro tra imprenditore e sindacato

di Alberto Leproni

Brusasco.    Rischia seriamente la chiusura la Baltea GTS di proprietà del brusaschese Marco Violi, noto in paese come “l’uomo del castello” di Brusasco.

foto: il Castello di Brusasco

Attualmente è ferma la produzione dell’impresa situata a Leinì e che si occupa della lavorazione e della commercializzazione di prodotti, accessori e servizi nei campi delle macchine e delle apparecchiature per ufficio (toner monocromatici e colorati).

    Il manager, fino a poco tempo fa presidente anche della Film S.c.s di Monteu, sta sostenendo un serrato braccio di ferro con il sindacato in cui non sono mancati momenti di forte tensione.

    Al proposito il suo legale, l’avvocato torinese Loreno Labate, attraverso un comunicato respinge tutte le accuse mosse da dipendenti e sigle sindacali e fa notare che oltre ad essere lesivi per l’immagine dell’azienda, di certo non aiutano i tentativi che Violi sta da settimane facendo per trovare una soluzione ai problemi aziendali.

    « In particolare - spiega il legale- in relazione al denunciato mancato versamento dei contributi Inps, l’azienda è in attesa del deposito del bilancio per richiedere all’Ente previdenziale la rateizzazione relativa alla mancato versamento dei predetti contributi.    In merito al mancato versamento del Fondo Cometa l’azienda è in attesa di un incontro con i gestori del Fondo medesimo ».

    “A tutt’oggi - prosegue il comunicato - i dipendenti della Baltea Gts srl. sono 39, a gennaio i lavoratori in cassa integrazione erano 13 operai e 3 impiegati, nel mese di febbraio erano 8 operai e 2 impiegati e nel mese di marzo 16 operai ed 1 impiegato.    Tutti gli altri lavoratori hanno percepito lo stipendio fino al mese di marzo compreso, stipendi che addirittura sono stati pagati mediante un anticipo concesso dalle banche dietro un conferimento personale del sig. Violi amministratore unico della Baltea G.T.S. S.r.l. pertanto i dati riferiti dalla rappresentanza sindacale non corrisponde al vero".

    Dal canto suo, Julia Vermena rappresentante sindacale Fiom-Cgil di Settimo spiega che « in questa vertenza tutte le anime del sindacato sono unite e concordi nel non volere il fallimento della società e nel chiedere il pagamento delle quote arretrate relative a Inps e al Fondo Cometa.    È interesse di tutti tornare alla produzione, purchè i debiti pregressi siano regolati ».

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