Con l’approssimarsi del voto, in tutti i
comuni della collina chivassese il clima
si sta facendo teso, se non rovente.
È il
caso di Verrua Savoia dove, per la
prima volta, sono tre le liste civiche che
si sfidano per la conquista del palazzo
municipale. Da un lato due compagini,
“Futuro Verruese” guidato da Giuseppe
Valesio e “Uniti per Verrua” capeggiata
da Ugo Vittone, entrambe legate
dalla stessa matrice di centrosinistra
e, dall’altro versante, quella
marcatamente più liberista denominata
“Rialzati Verrua”,
moderata e di centrodestra che
fa capo all’imprenditore Marco
Magnani. La lotta si preannuncia aspra
e senza esclusione di colpi.
A Brozolo, a parte la novità della
presentazione della lista di ispirazione
fascista che candida il leinicese Marco
Sola, Francesco Salamone si è finalmente
deciso a sfidare il sindaco uscente Sergio
Bongiovanni. Ed è il momento dei
transfughi perché due consiglieri dell’ex
maggioranza hanno preferito, a causa
di presunti disaccordi con Bongiovanni,
appoggiare Salamone.
A San Sebastiano da Po, la situazione
è tutt’altro che rosea: Laura Birolo,
candidata a sindaco per la lista “San
Sebastiano da Po Unita” non ha voluto
partecipare ad un incontro pubblico promosso
dalla cooperativa Acmos.
Al dibattito aveva invece aderito il sindaco uscente Paola Cunetta. E che dire degli “scontenti” che per cinque anni hanno fatto parte dell’amministrazione uscente? Si tratta di Cristina Crovella e Paolo Pelizza. Ma mentre la prima ha deciso di abbandonare l’agone politico, Pelizza ha preferito schierarsi con Laura Birolo. Tra le due liste presentate, tanti volti nuovi e qualche sorpresa. Paola Cunetta tra lo stupore generale lascia fuori quasi tutta la Giunta uscente.
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