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Ha 88 anni, per quattro decenni è stato il prevosto del paese.    Da due anni è tornato a Lauriano

La Parrocchia in festa per don Lorenzo Riva

Pienone in chiesa per celebrare i 65 anni della sua ordinazione presbiterale

foto: don Lorenzo Riva, i concelebranti, la cantoria

Lauriano. (r.l.)    Domenica 5 luglio si è svolta una grande festa della parrocchia per i 65 anni dell’ordinazione presbiterale di don Lorenzo Riva, che è stato per ben quarant’anni il prevosto laurianese.

    Nato a Viù il 12 giugno 1921, don Riva trascorse 12 anni in seminario, prima di essere ordinato sacerdote dal cardinale Maurilio Fossati il 29 giugno 1944, in pieno periodo bellico.    Dopo un anno di perfezionamento al seminario di Bra, iniziò il suo servizio come vicario parrocchiale a Ciriè, dove operò per dodici anni.

    Poi l’arrivo a Lauriano.    Successivamente, assunse l’incarico di cappellano delle suore Figlie di San Giuseppe nella vicina Rivalba.    Ora, da due anni, ritornato a risiedere a Lauriano, serve le suore albertine di Piazzo e si rende ancora disponibile per tutti ed è sempre pronto per le confessioni, nella propria parrocchia, in quelle vicine ed ovunque è chiamato.

    Durante la messa, concelebrata con l’attuale parroco, don Antonio Busso, don Riva ha ringraziato commosso per la grande dimostrazione di affetto e stima manifestata dai numerosissimi parrocchiani, i quali non hanno voluto perdere l’occasione per salutarlo in occasione di un traguardo così importante.

    La cantoria parrocchiale, al gran completo, ha dedicato vari brani al festeggiato.    Al termine della cerimonia religiosa, una bellissima pergamena è stata consegnata a don Riva da parte della parrocchia Assunzione di Maria Vergine.    « La vetta l’hai raggiunta! –si legge sulla preziosa pergamena–.     Continua il tuo cammino senza fermarti ed alza il calice della salvezza ».

    Anche l’arcivescovo di Torino, cardinale Severino Poletto, ha scritto una lettera di felicitazioni, manifestando a don Riva « gratitudine per il bene che ha donato e che continua a donare con il suo ministero.    Anch’io, come arcivescovo della Chiesa torinese, le sono spiritualmente vicino, con la mia preghiera ed il mio cordialissimo augurio per il sessantacinquesimo della suo ordinazione sacerdotale, mentre le esprimo i sentimenti della mia più viva riconoscenza ».

    Fuori dalla chiesa, la sorpresa di un rinfresco in onore di don Riva, per suggellare il ringraziamento della comunità nei confronti di un parroco che è già entrato nella storia del paese.

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