Lauriano.
(r.l.) Domenica 5 luglio si è
svolta una grande festa
della parrocchia per i
65 anni dell’ordinazione
presbiterale di don Lorenzo
Riva, che è stato
per ben quarant’anni
il prevosto laurianese.
Nato a Viù il 12 giugno
1921, don Riva trascorse
12 anni in seminario,
prima di essere ordinato
sacerdote dal cardinale
Maurilio Fossati il 29
giugno 1944, in pieno
periodo bellico. Dopo
un anno di perfezionamento
al seminario di
Bra, iniziò il suo servizio
come vicario parrocchiale
a Ciriè, dove
operò per dodici anni.
Poi l’arrivo a Lauriano. Successivamente, assunse
l’incarico di cappellano
delle suore Figlie
di San Giuseppe nella
vicina Rivalba. Ora,
da due anni, ritornato
a risiedere a Lauriano,
serve le suore albertine
di Piazzo e si rende
ancora disponibile per
tutti ed è sempre pronto
per le confessioni, nella
propria parrocchia, in
quelle vicine ed ovunque
è chiamato.
Durante
la messa, concelebrata
con l’attuale parroco,
don Antonio Busso, don Riva ha ringraziato
commosso per la grande
dimostrazione di affetto
e stima manifestata dai
numerosissimi parrocchiani,
i quali non hanno
voluto perdere l’occasione
per salutarlo in
occasione di un traguardo
così importante.
La
cantoria parrocchiale, al
gran completo, ha dedicato vari brani al festeggiato. Al termine della
cerimonia religiosa, una
bellissima pergamena
è stata consegnata a
don Riva da parte della
parrocchia Assunzione
di Maria Vergine. « La
vetta l’hai raggiunta! –si legge sulla preziosa
pergamena–. Continua
il tuo cammino senza
fermarti ed alza il calice
della salvezza ».
Anche
l’arcivescovo di Torino,
cardinale Severino Poletto,
ha scritto una lettera
di felicitazioni, manifestando
a don Riva
« gratitudine per il bene
che ha donato e che
continua a donare con il
suo ministero. Anch’io,
come arcivescovo della
Chiesa torinese, le sono
spiritualmente vicino,
con la mia preghiera
ed il mio cordialissimo
augurio per il sessantacinquesimo
della suo
ordinazione sacerdotale,
mentre le esprimo
i sentimenti della mia
più viva riconoscenza ».
Fuori dalla chiesa, la sorpresa di un rinfresco in onore di don Riva, per suggellare il ringraziamento della comunità nei confronti di un parroco che è già entrato nella storia del paese.
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