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La storia dell’artigiano Giorgio Vaudano che da cinquant’anni produce biro

E' qui la fabbrica delle penne dei potenti

foto: Giorgio Vaudano

Verrua Savoia. (a.lep.)    Le banche italiane e diverse multinazionali farmaceutiche firmano i loro contratti con penne verruesi.    Buona parte delle biro utilizzate in molti istituti di credito (non solo italiani) sono state ideate e realizzate dal gruppo industriale fondato quasi mezzo secolo fa da Giorgio Vaudano, da sempre residente in paese.

    « Ho iniziato a fare penne quando avevo 18 anni –racconta– e ho sempre lavorato a Verrua, con buoni risultati, tanto è vero che oggi siamo in tutto il gruppo una quarantina.    Purtroppo però pur avendo fatto di tutto per mantenere le attività produttive in paese, per una serie di motivi, dopo aver fatto massicci investimenti milionari abbiamo dovuto trasferire una parte dell’attività produttiva a Crescentino, ma il cuore e la mente sono rimasti a Verrua ».

     Vaudano, che oggi ha 73 anni e « lavora per hobby », avendo lasciato le redini del gruppo ai tre figli, è un convinto assertore della migliore qualità della vita che si fa nei piccoli centri.

    « In campagna, a contatto con gli orti, si impara la praticità delle cose e a badare al sodo: perciò quando ho lasciato l’azienda agricola di mio padre ho cominciato a fare lavori nel settore meccanico e ho sempre comprato macchine in grado di fare più di un tipo di lavoro ».

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