San Sebastiano da Po.
(r.s.) Un premio per il
“romanziere” di San Sebastiano
Luigi Ghiglia. Domenica 6 luglio gli abitanti
della frazione Moriondo
hanno festeggiato
gli 88 anni di uno dei
cittadini più attenti alle
tradizioni locali, autore di
diverse pubblicazioni sulla
vita della comunità dove
ha incontrato sua moglie
Angela, madre dei suoi
figli.
« Se oggi ci sentiamo
un po’ più ricchi e consapevoli
delle nostre origini
e delle nostre radici è perché
tu, Luigi, hai saputo
raccontarci l’origine del
nome della frazione “Colombaro”
-ha detto Piera
Birolo, assessore all’istruzione
nel suo discorso
pubblico di auguri-. Proprio tu ci hai spiegato
come hanno avuto origine
i nostri agnolotti di mele »,
tanto che da questo testo
gli insegnanti delle scuole
elementari hanno preso
spunto per scrivere un copione
teatrale rappresentato
per due volte.
Una vita completa quella
di Ghiglia, combattente
nella seconda guerra
mondiale in Montenegro
e Africa, è diventato testimone
presso le giovani
generazioni a cui ha
trasmesso con racconti
appassionati l’importanza
e il valore della pace e
del dialogo.
Osservatore attento della vita sansebastianese, per diverso tempo ha curato anche una rubrica su un giornale locale.
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