home page abbonamenti ricerca dettagliata degli articoli sfoglia il giornale Comuni

Il Pubblico Ministero ha chiesto l’archiviazione e deciso l’invio degli atti alla Corte dei Conti

Bronzin: « quelle accuse erano assurde »

Un anonimo sosteneva che l’ex sindaco si fosse fatto costruire la casa a spese del Comune

foto: Graziano Bronzin, facciata del palazzo comunale

Lauriano. (r.l.)    Richiesta di archiviazione per le accuse anonime nei confronti dell’ex sindaco Graziano Bronzin.

    E’ la conclusione a cui è giunto il Pubblico Ministero Paolo Toso, della Procura della Repubblica di Torino.    La penna intinta nel veleno di un inesistente Giovanni Pautasso aveva sostenuto, in una lettera, che Bronzin si era fatto costruire una casa a spese del Comune di Lauriano.

    « Quelle accuse erano ovviamente delle totali assurdità –dice l’ex primo cittadino ed attuale consigliere comunale laurianese, Graziano Bronzin–.    Non ho mai avuto alcun dubbio sul fatto che la vicenda si concludesse in una bolla di sapone.    Quando una persona sa di esser stata sempre onesta, sincera, corretta e trasparente, non può aver paura di accuse false, dettate soltanto dalla cattiveria dell’autore di una lettera anonima ».    Il Pubblico Ministero Tosi ha deciso di inviare gli atti alla Corte dei Conti.

    « Facciano tutti i controlli, perché i soldi pubblici devono essere gestiti in modo trasparente, così come ho sempre fatto –afferma l’ex sindaco–.    Non ho mai avuto timori di sorta, visto che io so di aver lavorato soltanto a favore di Lauriano e dei laurianesi ».    Bronzin, che è stato difeso dall’avvocato Roberto De Sensi, passa quindi al contrattacco: « Io non ho nulla da rimproverarmi, ma l’autore della lettera anonima penso di sì, di fronte alla propria coscienza.    Con quella lettera piena di menzogne ha fatto del male a me, alla mia famiglia ed alla lista civica a cui appartengo.    Sono tuttavia convinto che, prima o poi, l’autore della lettera anonima verrà smascherato, perché ho l’impressione che si sia già sulla strada giusta.    Così saprò a chi chiedere di rifondere i gravi danni morali ed economici che ho subito in questi anni, visto che ho dovuto affrontare delle spese legali ».

    L’ex sindaco non si dimentica, in questo momento, di « ringraziare per il sostegno la mia famiglia e tutti gli amici della lista e fuori dalla lista Nuova Realtà Lauriano e Piazzo, che mi hanno sempre rincuorato ed hanno creduto nella mia onestà, ricandidandomi, malgrado il clamore di queste false accuse, alle elezioni comunali del 2008 e beneficiandomi di suffragi, tant’è che sono stato il primo eletto della mia lista.    Spero che chi ha nutrito dei dubbi su di me ora, di fronte ad un responso della Giustizia che io ho atteso con serenità, si ricreda e si convinca che ho fatto il sindaco sempre per il bene del paese ».

    Il pensiero va infine al “danno elettorale”.    Dice Bronzin: « Purtroppo questa vicenda, esplosa a poche settimane dalle elezioni dell’aprile 2008, danneggiò fortemente la lista di cui facevo parte.    Questo è un danno che non si può recuperare, ma penso che nella vita tutto quello che si perde ingiustamente poi alla fine dei conti ritorna: basta avere tanta tenacia e la fiducia della gente.
    La politica non si fa divulgando casa per casa delle accuse false ed infamanti, ma purtroppo a Lauriano nel 2008 è accaduto così.    Un onesto esame di coscienza se lo devono fare in tanti, qui in paese.    Come previsto, io esco a testa alta e continuerò a rappresentare i cittadini laurianesi in Consiglio comunale, con ancor più slancio di questo primo anno di attività ».

[ sfoglia dall'inizio ] sfoglia il giornale dall'inizio   oppure   sfoglia da questo articolo [ sfoglia da qui ] (pag. VI - 26)
[ PDF ] visualizza o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo (in PDF)