Monteu da Po.
(a.lep.) E’ stata una vera
e propria maratona l’ultima
seduta del Consiglio
comunale svoltosi nei
giorni scorsi. In seguito
alla votazione, Monteu
risulta essere capofila
della Commissione locale
per la cura e la tutela
del paesaggio richiesta
dalla Regione Piemonte
e che interessa anche
i Comuni limitrofi.
« Si
tratta di una Commissione
che ha carattere consultivo », spiega il sindaco
Elisa Ghion. Il gruppo di
minoranza si è astenuto
perché ha obbiettato che
la Commissione risulta
essere gratuita, « ma alla
voce “compensi” si parla
di rimborsi ai commissari
per sopralluoghi, trasferte,
indagini per esprimere
i pareri di competenza,
partecipazione alle
sedute ».
Identico voto è
stato espresso a proposito
della surroga alla guida
della Commissione Edilizia
di Franco Delmastro,
ingegnere, perché deceduto,
con Martino Bocca,
architetto.
Approvato
al’unanimità l’acquisto,
per 1200 euro, della zona
franata, che però rappresenta
l’unico accesso alla zona industriale e
artigianale per cui non
bastava solo risistemare
l’asfalto.
Preso atto che è
stato acquistato un nuovo
scuolabus con il contributo
della Regione Piemonte,
non sono mancate
le polemiche sul fatto
che il Comune capofila
per la Convenzione del
Trasporto scolastico è risultato
essere Lauriano.
« In particolare fa notare
Laura Gastaldo –gli scopi
si ottenevano già prima
senza convenzione di
cui non si vede la necessità
né si capisce perché sia
stata fissata una durata
così lunga (10 anni), vincolando
eventualmente
future Amministrazioni ». In pratica, secondo la minoranza,
pare che sia in
atto un tentativo di accorpamento delle scuole,
« naturalmente spostando
le nostre a Lauriano »,
a cui in passato l’Amministrazione
Gastaldo si
era opposta.
Molto articolate sono
state anche le risposte
che la maggioranza ha
fornito alle quattro interpellanze
dell’opposizione
che ha lamentato
a più riprese il ritardo e
la superficialità con cui
vengono affisse all’albo
pretorio le pubblicazioni
degli atti amministrativi. Sulla variante al Piano
Regolatore sono stati
illustrati i criteri con cui
opera il “gruppo di indirizzo
strategico e tecnico”
per la redazione
del Piano.
E’ stata poi ripercorsa tutta la vicenda della causa civile fra Antonina Chiofalo e il Comune, mentre sulla situazione dei movimenti franosi del 29 aprile scorso sono stati illustrate le misure prese in collaborazione con la forestale. Non si è affrontata la questione dell’interpellanza sull’area di San Grato a causa della tarda ora, ma il gruppo di minoranza l’ha data per letta.
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