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Ci sono problemi di dissesto idrogeologico: la Regione ha chiesto modifiche

In Consiglio la Variante al Prg

Bongiovanni: serve una zona di espansione. Salamone: recuperiamo gli edifici esistenti

di Erika Anna Savio
ingresso del palazzo municipale di Brozolo

Monteu da Po.    Si è svolta giovedì 16 luglio un’importante seduta del Consiglio comunale, convocata dal sindaco Sergio Bongiovanni.

    Tra gli argomenti affrontati durante la serata, sicuramente uno dei più importanti per la comunità brozolese, è stato il progetto della Variante al Piano Regolatore, che al momento sta seguendo l’iter alla Regione per l’approvazione e la conseguente entrata in vigore.

    Storia lunga e complessa, quella della Variante, ricca di polemiche e tensioni concrete, che hanno portato a rallentarne ancor più l’approvazione: « Purtroppo in questa zona ci sono problemi di dissesto idrogeologico. Perciò, rispetto alla proposta studiata in Comune, la Regione ha rilevato dei difetti. Alcune parti vanno ripensate dopo il parere del geologo », spiega Bongiovanni.

    I brozolesi, a detta del loro sindaco, conoscono qual è la Variante proposta; si era difatti anche annunciato che sarebbe stata apposta all’esterno del Municipio una cassetta per i suggerimenti e le critiche dei cittadini.    Negli ultimi anni, però, il paese è cresciuto molto; in parecchi hanno deciso di tornare, ma altrettanti sono ‘brozolesi nuovi’, persone arrivate dalla città.

    Il sindaco spiega: « E’ necessaria una zona di espansione, perché mancano le case.    Certo, ci sarebbero i vecchi cascinali, ma è difficile renderli utilizzabili.    Inoltre, spesso sono mal serviti dalla rete di trasporti… »

    Già, perché Brozolo è formata da piccoli nuclei di case per lo più separati tra di loro, per cui, da un punto di vista logistico « E’ importante creare un collegamento tra nuclei abitativi; soprattutto è prevista la costruzione in zone che siano ‘appetibili’ per chi decide di trasferirsi qui, servite dai bus, dove la stazione sia raggiungibile.    In questa ottica vogliamo che il paese si espanda, seguendo un senso logico, in modo che nasca un centro vivibile, con negozi e servizi e sia utilizzabile da tutti, permettendo di far ‘due passi’ ».    Un punto di aggregazione per gli abitanti, quindi una trasformazione che, però, ha scatenato qualche tensione: « In tutte le amministrazioni ci sono dissensi, è necessario non attizzare ancora le polemiche » conclude il primo cittadino.

    D’accordo nel chiudere ogni discussione in merito è anche Francesco Salamone, capogruppo della minoranza: « Il Piano Regolatore deve tener conto degli interessi di tutta la collettività.    Io non l’ho mai votato, ma alla costituzione amministrativa, dove c’erano ‘volti nuovi’, ho solo fatto presente di prendere atto della Variante in ogni suo singolo dettaglio ».    In particolare, Salamone sottolinea la sua speranza per « un’attenzione ‘attiva’ soprattutto in merito ai trasporti e alle aree fabbricabili, ripensando anche al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ».

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