Monteu da Po. Si è svolta giovedì
16 luglio un’importante
seduta del Consiglio comunale,
convocata dal sindaco Sergio
Bongiovanni.
Tra gli argomenti affrontati
durante la serata, sicuramente
uno dei più importanti per la
comunità brozolese, è stato il
progetto della Variante al Piano
Regolatore, che al momento
sta seguendo l’iter alla Regione
per l’approvazione e la conseguente
entrata in vigore.
Storia
lunga e complessa, quella della
Variante, ricca di polemiche e
tensioni concrete, che hanno
portato a rallentarne ancor più
l’approvazione: « Purtroppo in
questa zona ci sono problemi di
dissesto idrogeologico. Perciò,
rispetto alla proposta studiata in
Comune, la Regione ha rilevato
dei difetti. Alcune parti vanno
ripensate dopo il parere del geologo », spiega Bongiovanni.
I brozolesi, a detta del loro
sindaco, conoscono qual è la
Variante proposta; si era difatti
anche annunciato che sarebbe
stata apposta all’esterno
del Municipio una cassetta per
i suggerimenti e le critiche dei
cittadini. Negli ultimi anni, però, il paese
è cresciuto molto; in parecchi
hanno deciso di tornare, ma altrettanti
sono ‘brozolesi nuovi’,
persone arrivate dalla città.
Il
sindaco spiega: « E’ necessaria
una zona di espansione, perché
mancano le case. Certo, ci sarebbero
i vecchi cascinali, ma
è difficile renderli utilizzabili. Inoltre, spesso sono mal serviti
dalla rete di trasporti… »
Già, perché Brozolo è formata
da piccoli nuclei di case per
lo più separati tra di loro, per
cui, da un punto di vista logistico
« E’ importante creare un
collegamento tra nuclei abitativi;
soprattutto è prevista la
costruzione in zone che siano
‘appetibili’ per chi decide di trasferirsi
qui, servite dai bus, dove
la stazione sia raggiungibile. In
questa ottica vogliamo che il
paese si espanda, seguendo un
senso logico, in modo che nasca
un centro vivibile, con negozi e
servizi e sia utilizzabile da tutti,
permettendo di far ‘due passi’ ». Un punto di aggregazione per
gli abitanti, quindi una trasformazione
che, però, ha scatenato
qualche tensione: « In tutte
le amministrazioni ci sono dissensi,
è necessario non attizzare
ancora le polemiche » conclude
il primo cittadino.
D’accordo nel chiudere ogni discussione in merito è anche Francesco Salamone, capogruppo della minoranza: « Il Piano Regolatore deve tener conto degli interessi di tutta la collettività. Io non l’ho mai votato, ma alla costituzione amministrativa, dove c’erano ‘volti nuovi’, ho solo fatto presente di prendere atto della Variante in ogni suo singolo dettaglio ». In particolare, Salamone sottolinea la sua speranza per « un’attenzione ‘attiva’ soprattutto in merito ai trasporti e alle aree fabbricabili, ripensando anche al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente ».
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