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In un volantino distribuito in paese dai membri del gruppo consiliare di minoranza

Le dieci domande di “Nuova Realtà” al sindaco

Dutto: « questa Giunta sta malgovernando, rifugge il confronto e non accetta consigli »

foto: Renato Dutto, palazzo municipale, Matilde Casa

Lauriano. (r.l.)    La lista di minoranza di Nuova Realtà Lauriano e Piazzo sfida il primo cittadino Matilde Casa in piazza.    Lo fa con un volantino titolato “Dieci domande al sindaco”, in distribuzione nelle buche delle lettere di tutto il paese.

    « Questa Giunta continua a malgovernare il paese, ma fugge dal confronto e soprattutto non accetta alcun consiglio – afferma il capogruppo consiliare Renato Dutto, accanto ai consiglieri Graziano Bronzin.    Delfina Vittone in Nicco e Adriano Borello –.
    In Consiglio comunale, il sindaco non vuole mai rispondere, com’è accaduto nel caso dell’interrogazione sulla chiusura dell’ambulatorio di Piazzo o quando è stata negata la parola ai cittadini di Piazzo, che protestavano per la mancata manutenzione in via Asti.    A questo punto, se ha il coraggio, il sindaco venga a risponderci in piazza, di fronte ai cittadini.    A noi il coraggio non manca e in piazza ci saremo ».

    Dieci le domande che verranno poste a Matilde Casa.

    La prima, sulla quale è aperta un’inchiesta giudiziaria, è particolarmente spinosa: « Perché il suo primo atto da sindaco è stato di revocare il mandato al legale incaricato dal Comune di Lauriano per seguire l’esposto sui mancati affitti ed i contributi europei ottenuti senza titolarità da una serie di aziende agricole, tra cui la cooperativa che da tanti anni fa capo alla sua famiglia? ».

    La seconda domanda riguarda l’occupazione: « Aveva promesso che si sarebbe occupata dei 15 lavoratori rimasti a casa per la chiusura della ditta Cementedile.    Perché non si è interessata della loro sorte, come aveva promesso in una pubblica assemblea?    Chi è rimasto senza lavoro ricorda le sue promesse non mantenute ».

    La terza è inerente alla scelta di tagliare un presidio importante: « Perché ha fatto tante promesse di potenziamento dei servizi a Piazzo e poi ha chiuso l’ambulatorio della frazione? ».

    La quarta attiene ai plessi scolastici: « Perché non si provvede a realizzare la scala antincendio nella vecchia scuola elementare, in attesa di costruire il nuovo edificio scolastico, per il quale avete perso già un anno di tempo?    Può garantire che l’attuale scuola elementare sia sicura per bambini e personale docente e non docente? ».

    La quinta domanda prende di mira le scelte relative al campo di calcio in erba sintetica: « Perché gli impianti sportivi di via Marconi non sono stati affidati all’associazione di Lauriano che era disponibile a gestirli?    Risultato: ora sono nello stato di degrado visibile da tutti ».

    Sesta domanda sullo “stipendio” che percepisce il sindaco Casa: « Perché non si è tagliata a metà l’indennità mensile di 1.301,47 euro, come ha proposto la minoranza e come ha fatto recentemente il sindaco donna di Crescentino, per recuperare risorse a favore dei disoccupati, in questo momento di crisi economica? ».

    La settima domanda riguarda le fasce deboli, relativamente alla nuova convenzione del Comune con la Croce Rossa: « Perché il Comune ha aumentato le quote di trasporto in ambulanza di anziani e malati? ».

    Ottava domanda su liti ed avvocati: « Perché c’è tanta litigiosità legale da parte della sua Giunta?    Si pensi alle vicende della Casa Famiglia e di Corto Maltese, circolo che chiede oltre 50 mila euro di risarcimento al Comune di Lauriano, per la revoca della convezione degli impianti sportivi di via Marconi, decisa dell’attuale Giunta. Sarà un debito fuori bilancio? ».

    La nona domanda riguarda il rischio di allagamenti: « Perché il rio Grande non è stato ripulito per tempo, prima dei nubifragi verificatisi quest’estate? Perché sono state necessarie le lettere dei cittadini e le proteste della minoranza prima di intervenire? La passata Amministrazione ripuliva puntualmente il rio ».

    Infine, una decima, criptica domanda: « A suo avviso gli automezzi del Comune possono essere utilizzati da un amministratore comunale per trasportare propri familiari? ».

    Conclude il capogruppo consiliare Dutto: « Sindaco e Giunta devono andarsene a casa al più presto.    E’ ora che i cittadini si mobilitino, per evitare che questa Amministrazione provochi ulteriori problemi al paese e alla comunità ».

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