Brozolo. Il Comune
torna al lavoro dopo la
pausa estiva. Il sindaco
Sergio Bongiovanni spiega
quali sono gli obiettivi
del Comune per l’autunno. « Ci stiamo occupando
di concretizzare le
proposte del programma
elettorale. A settembre ci
sarà l’apertura delle buste
per la gara d’appalto dei
lavori della costruzione
del marciapiede in località
Stazione. E’ necessario
farlo entro l’inverno »
spiega il sindaco.
Gli fa
eco Francesco Salamone,
capogruppo consiliare
della minoranza: « Sono
d’accordo sulla priorità
della costruzione del marciapiede. La sua realizzazione,
nell’ottica della
sicurezza, è un esempio
di come possa esserci una
collaborazione costruttiva
fra maggioranza e minoranza
per il bene della comunità ».
Altra opera su cui si
sta impegnando l’Amministrazione
guidata dal
sindaco Bongiovanni è il
parco giochi per i ragazzi:
« Abbiamo acquistato un
terreno di cinquemila metri
quadri: i giochi ci sono
già, pronti per essere sistemati. Il progetto prevede
sorga al centro di questo
grosso appezzamento,
adiacente all’edificio del
Comune. L’area verrà divisa
in tre: verrà costruito
un parcheggio, la zona
per i bambini e nella parte
rimanente una pista per il
pattinaggio, che potrà anche
diventare campo da
calcetto. Sarà una piazza
polifunzionale »
Commenta il sindaco:
« Portiamo avanti il nostro
programma. Ovviamente,
strada facendo dovremo
fare i conti con le finanze e vedremo cosa ci
permetteranno ».
Anche sul parco giochi,
Francesco Salamone si
trova d’accordo: « Tutto
ciò che viene fatto per i
giovani e gli anziani viene
condiviso pienamente »,
con dei distinguo: « Noi,
date le magre risorse di
un paese piccolo come
Brozolo, avremmo preferito
che l’iniziativa fosse
condivisa con gli anziani:
si poteva predisporre un
questionario contenente
le possibili proposte, affinché potessero scegliere,
coinvolgendoli attivamente
sulle ipotesi di soluzione
dei problemi. Questo
per scongiurare il rischio
di non poter raggiungere
tutti gli obiettivi, a causa
dei problemi di risorse
economiche ».
In collina, da molti anni
si discute dell’ipotesi di
costituire una comunità
collinare. Su questo tema
c’è divergenza tra sindaco
e minoranza. Il primo cittadino
Bongiovanni si dichiara
« molto scettico. Se
inizialmente, quando vengono
erogati i finanziamenti,
potrebbe convenire,
successivamente a mio
avviso la situazione diventa
meno gestibile: dovranno
poi essere affrontate le
spese per le strutture e per
il personale assunto. Ci
sarebbero troppe dispersioni. Dopo un’esperienza
di trent’anni come amministratore,
mi sento di dire
che queste iniziative vanno
ponderate molto bene:
soprattutto quali servizi
mettere in convenzione. Per esempio, noi abbiamo
un ottimo servizio di scuolabus
con altri paesi, che
funziona benissimo, ma in altri casi i servizi in convenzione
si rivelano invece
inattuabili. Non lo farei
con il servizio cantonieri
o l’ufficio dell’anagrafe,
perché significherebbe
danneggiare gli abitanti
del paese. Bisogna lasciare
gli sportelli comodi e la
possibilità che il cittadino
possa avere un rapporto
diretto con i responsabili ».
Non concorda con
il sindaco il consigliere
Francesco Salamone,
per il quale la Comunità
Collinare rappresenta
“una buona opportunità,
soprattutto per sicurezza
e viabilità. Operare in sinergia
con i Comuni più
grandi porterebbe vantaggi,
anche economici:
dove vi sono delle carenze,
come per il servizio
di Polizia Municipale nel
nostro caso, sarebbe possibile
sopperire, anche in
modo non continuativo. Verrebbe garantito un
aiuto, con meno spese,
perché condivise tra tutti
i Comuni ».
Per ora, comunque, questa resta un’ipotesi e, nonostante le divergenze di opinioni, in Consiglio permane da entrambe le parti la ferma volontà di dialogare e, tiene a sottolineare Salamone, « procedere verso il miglioramento della situazione del paese e del benessere della collettività ».
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