San Sebastiano da Po. E’ tutto pronto per la
21a edizione della Sagra
del Pom Matan, che si
terrà, nella consueta sede
degli impianti sportivi comunali,
da venerdì 11 a
domenica 13 settembre.
Il pom matan è una varietà
di mela autoctona
delle colline torinesi. Si è
probabilmente originata
da un’ibridazione spontanea,
prima di essere selezionata
e riprodotta ad
opera dell’uomo. Esemplari
di alberi di pom matan,
oltreché nelle colline
torinesi, sono stati segnalati
anche in Val Chisone
e nelle Valli di Lanzo, ma
la vera “capitale” del Pom
Matan è la piana tra San
Sebastiano e Monteu da
Po.
Il merito della Pro
Loco e dei sansebastianesi
è stato di puntare, 21 anni
fa, su questa varietà di
mela per connotare questa
sagra, che nel volgere
di pochi anni si è trasformata
in un appuntamento
irrinunciabile per molti residenti
non solo nella collina
e nel Chivassese, ma
anche in molte zone del
Torinese, dell’Astigiano,
del Vercellese e dell’Alessandrino,
data la vicinanza
di San Sebastiano a ben
tre province.
Il nutrito programma
allestito dalla Pro Loco
di San Sebastiano da Po
prenderà il via venerdì
11 alle 21 con il concerto
“Volo nomade”, che prevede
l’esecuzione delle più
belle canzoni dei Nomadi.
Garantite crêpes, hot dog
e tanta birra, da parte del mastro birraio del Befed
di Settimo Torinese. L’ingresso
sarà gratuito.
Sabato 12 si entrerà nel
vivo della manifestazione. Alle 16 l’inaugurazione
dell’estemporanea di pittura
“Le mele nell’arte”,
con iscrizione e timbratura
dei supporti pittorici. Dalle 18 alle 24 si svolgerà
una manifestazione
di interscambio di “Robevecchie
sotto le stelle”.
Poi l’apertura della sesta
mostra di modellismo, con
circuito a “vapore vivo”,
presso il Centro pastorale. L’esposizione si potrà
osservare durante l’intera
sagra.
Alle 19,30 avverrà
l’attesa apertura del padiglione
gastronomico, che
presenterà un succulento
menu: con i tradizionale
agnolotti di mele, si potranno
gustare affettati, tomini,
tagliatelle, carne alla
brace, cosciotto e patatine,
oltre alle tipiche specialità
di mele: la torta ed il “friceu
ad pom matan”. La
serata danzante, dalle ore
22, sarà accompagnata
dalle musiche del gruppo I
Marasineros.
Domenica 13, sin dalla
prima mattinata, si aprirà
la fiera mercato, che terminerà
alle 18. Dalle 9 alle
18, i pittori animeranno la
festa ed il paese eseguendo
le loro opere nell’ambito
dell’estemporanea “le
mele nell’arte”.
Alle 10
prenderà il via il secondo
trofeo Matan di calcio a
5. Sempre alle 10, cominceranno
un’esposizione di
lambrette e vespe d’epoca
ed un’esibizione equestre,
a cura del Dakota Ranch
di San Sebastiano. Poi l’arrivo
del treno a vapore sulla
linea Chivasso-Asti, con
la possibilità, nel pomeriggio,
di effettuare la tratta
sino a Cavagnolo. Intanto,
i visitatori della sagra
cominceranno ad essere
presi dai morsi della fame. Nessuno problema, perché
a mezzogiorno riaprirà il
padiglione gastronomico.
Il programma delle attività
sarà molto intenso anche
nel pomeriggio: dalle 14
alle 16 si terrà una camminata
lungo il Po. Alle
14,30 prenderà il via una
gara bocciofila alla baraonda,
libera a tutti.
Alle 15
si potrà seguire una parentesi
di danza e musica con
Veramente mi chiamo Filippo
del progetto disabili del
Consorzio intercomunale
dei servizi sociali di Chivasso,
con la Cooperativa
Valdocco. Nel pomeriggio,
sarà inoltre attivo un
servizio di baby parking,
con animazioni e giochi
per i bambini. Alle 16,30
si svolgerà un’esibizione,
con team match, dei mini
ballerini della scuola ABC
Dance della chivassesse
Laura Ullio. Dalle 16 alle
18 si potranno ammirare
anche le arti circensi,
con i Sinakt. Alle 19,30
la riapertura del padiglione
gastronomico, con la
distribuzione degli ultimi
agnolotti alle mele, e, dalle
21, grande chiusura musicale
e danzante con il
gruppo “Alex e la sua orchestra”.
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