Cavagnolo. Successo
dei soggiorni degli scout cavagno
lesi, svoltisi a Gressoney,
e nel Pinerolese. I bambini tra i 7 ed i 12
anni, che compongono il
“branco”, hanno sperimentato
la vita in montagna in
Valle d’Aosta, tra domenica
26 luglio e lunedì 3 agosto,
cimentandosi in varie
escursioni, nell’emozionante
esperienza di fare un fuoco e
altre attività.
Per nove giorni,
sono stati guidati dagli
instancabili accompagnatori,
gli esploratori guide che
fanno parte del cosiddetto
“reparto” (composto da
scout tra i 12 ed i 16 anni,
mentre gli scout dai 17 ai 21
anni compongono invece il
“clan”). Nei dintorni di Pinerolo,
da giovedì 16 a martedì 21
luglio, il “reparto” ha invece
vissuto l’avventura del
“campo mobile”, che prevede
il continuo spostarsi di
zona in zona soggiornando
in tenda.
Un’esperienza
rivelatasi per tutti i partecipanti
molto emozionante ed
all’insegna dell’avventura e
della scoperta. Per i bambini del “branco”,
quella di Gressoney è
stata un’occasione importante
per immergersi nella
natura ed imparare a conoscere
meglio se stessi e
l’ambiente circostante, sperimentando
la condivisione
e, soprattutto, l’autonomia. Non si è dunque fermata,
durante l’estate, l’attività del
gruppo scout Cavagnolo 1,
aderente all’AGESCI, Associazione
guide e scout cattolici
italiana.
La passione per
la natura e lo stare insieme
unisce questo gruppo di appassionati. Si tratta di una
realtà molto importante
sul territorio cavagnolese e
collinare e che continua ad
ottenere nuove adesioni. Diverse
le parole d’ordine degli
scout: gioco per il “branco”,
avventura per il “reparto” e
servizio per il “clan”.
Spiega uno dei responsabili
del “clan”, Marco Fontana:
« ll gruppo scout Cavagnolo
1 è attivo dal 1995,
con molteplici iniziative. Una parte fondamentale è il
gioco, che aiuta il bambino
a misurarsi continuamente
con se stesso, a conoscere il
proprio corpo e ad acquisirne
il controllo, ad esprimersi
con creatività e fantasia. Il gioco sviluppa infatti la
capacità di entrare in relazione
con gli altri ».
Prosegue
Fontana: « L’avventura
è, per i ragazzi più grandi,
un modo per cimentarsi in
esperienze a contatto con
la natura, dall’accendere
il fuoco con le pietre alla
vita in tenda. Infine, per il
“clan”, il servizio rappresentata
un’esperienza tesa a favorire
la crescita di ciascuno,
nella disponibilità al servizio
del prossimo e nello sforzo
di maturare delle importanti
scelte di vita ».
I responsabili del gruppo
assicurano che la più forte
attrattiva esercitata dallo
scoutismo è la possibilità di
studiare la natura e la scienza
dei boschi. « È infatti nel
contatto con la natura che
i ragazzi riescono a manifestarsi
autenticamente,
cogliendo i propri limiti e le
proprie capacità, il rispetto
reciproco con gli altri uomini
e con tutto il creato »
ha concluso Fontana.
La
vita all’aperto risponde al
bisogno di avventura, insegna
la semplicità e l’essenzialità,
sviluppa il senso di
solidarietà e mette alla prova
la disponibilità all’aiuto
reciproco. Sono aperte le
iscrizioni per il nuovo anno,
di bambine e bambini che
hanno compiuto 8 anni o li
compiranno nel 2010.
Per informazioni, si può visitare l’interessante sito del gruppo scout cavagnolese: www.cavagnolo1.it .
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