Verrua Savoia. “Antichi mestieri e vecchie
storie”: questo il titolo
della manifestazione
svoltasi domenica 20 settembre
alla Rocca verruese,
in collaborazione
con il Museo delle contadinerie
di Lauriano.
Anche in questa occasione,
la fortezza si è
animata. In molti si sono
ritrovati nel primo pomeriggio:
con un servizio
di pullman navetta si
sono trasferiti a Lauriano
per visitare gli attrezzi
dell’antico mondo agricolo,
accompagnati da
Luigi Baroetto (fondatore
del Museo con il fratello
Arturo), che ha fatto da
guida. Al ritorno alla fortezza, i partecipanti sono
stati accolti da un’altra
sorpresa: la degustazione
della cioccolata calda.
Per la delizia di visitatori
della fortezza è stato allestito
un tavolo preparato
secondo la tradizione di
un tempo, con porcellane e
cioccolatiera, mentre
a lato era possibile osservare
la preparazione
accurata della cioccolata. E’ stato spiegato che la
merenda con la cioccolata
viene introdotta sin
dal 1600, anche se già
Nostradamus, noto come bisomago
e veggente (ma che
fu anche pasticcere), aveva
pubblicato nel 1555,
a Torino, un libro sulla
cioccolata.
Il rituale della
merenda – hanno spiegato
gli organizzatori – richiedeva
speciali porcellane,
oltre alla cioccolatiera
e, da metà del Settecento,
alla “macerina”, una
tazzina di porcellana alta
e stretta. Veniva inoltre
servita con dolcetti tipo
canestrelli, torcetti e paste
savoiarde alla provenzale,
oppure paste Savoia alla piemontese.
La manifestazione alla fortezza si è conclusa con Due piemontesi a Napuli, spettacolo musicale con Claudio Bovo e Maurizio Verna, a cura del àFaber Teater. Il duo ha allietato i presenti con storie dialettali tipiche piemontesi, ma anche in dialetto napoletano. Lo spettacolo ha chiuso l’edizione di quest’anno della rassegna “Teatri di Confine”.
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