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Visitato il museo di attrezzi agricoli a Lauriano

Antichi mestieri e vecchie storie

Poi cioccolata e spettacolo “Due piemontesi a Napuli”

di Michela Demaria
[ preparazione tradizionale della cioccolata calda ]

Verrua Savoia.    “Antichi mestieri e vecchie storie”: questo il titolo della manifestazione svoltasi domenica 20 settembre alla Rocca verruese, in collaborazione con il Museo delle contadinerie di Lauriano.

    Anche in questa occasione, la fortezza si è animata.    In molti si sono ritrovati nel primo pomeriggio: con un servizio di pullman navetta si sono trasferiti a Lauriano per visitare gli attrezzi dell’antico mondo agricolo, accompagnati da Luigi Baroetto (fondatore del Museo con il fratello Arturo), che ha fatto da guida.    Al ritorno alla fortezza, i partecipanti sono stati accolti da un’altra sorpresa: la degustazione della cioccolata calda.

    Per la delizia di visitatori della fortezza è stato allestito un tavolo preparato secondo la tradizione di un tempo, con porcellane e cioccolatiera, mentre a lato era possibile osservare la preparazione accurata della cioccolata.    E’ stato spiegato che la merenda con la cioccolata viene introdotta sin dal 1600, anche se già Nostradamus, noto come bisomago e veggente (ma che fu anche pasticcere), aveva pubblicato nel 1555, a Torino, un libro sulla cioccolata.

    Il rituale della merenda – hanno spiegato gli organizzatori – richiedeva speciali porcellane, oltre alla cioccolatiera e, da metà del Settecento, alla “macerina”, una tazzina di porcellana alta e stretta.    Veniva inoltre servita con dolcetti tipo canestrelli, torcetti e paste savoiarde alla provenzale, oppure paste Savoia alla piemontese.

    La manifestazione alla fortezza si è conclusa con Due piemontesi a Napuli, spettacolo musicale con Claudio Bovo e Maurizio Verna, a cura del àFaber Teater.    Il duo ha allietato i presenti con storie dialettali tipiche piemontesi, ma anche in dialetto napoletano.    Lo spettacolo ha chiuso l’edizione di quest’anno della rassegna “Teatri di Confine”.

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