Cavagnolo. Continua
il “duello” a distanza
tra l’ex sindaco Mario
Corsato e l’assessore
Romano Tormena.
Tutto è cominciato
con l’esibizione, da parte
del gruppo di opposizione,
durante una conferenza
stampa, di una
serie di fotografie che
ritraevano l’auto dell’assessore
parcheggiata sul
marciapiede lungo via
Santa Fede.
Tormena
ha replicato, accusando
Corsato di scambiare la
stessa via, alla guida del
suo trattore, per il circuito
del Mugello. Ora il
capogruppo dell’opposizione
ed ex consigliere
provinciale Corsato
ribatte seccamente: « Io
alla guida del trattore
rispetto il limite previsto
dalla Codice della strada.
Risposte da parte di
Tormena in merito al
suo parcheggio contromano
non ce ne sono state. Ha preferito divagare
e sollevare delle polemiche
inconsistenti, alle
quali non ho comunque
dei problemi a rispondere,
in ogni sede ».
Afferma
Corsato: « Mi rendo
conto che vedere quella
foto pubblicata dai giornali
abbia indispettito
Tormena, ma se avesse
rispettato il Codice della
strada ciò non sarebbe
successo. Mi accusa
di estremismo. Si tenga
conto che già nell’agosto
2007 venne consegnata al sindaco Franco
Sampò una petizione in
tema di viabilità, in cui
si parlava proprio della
sosta sui marciapiedi in
via Santa Fede. Erano
tutti estremisti i firmatari
di quella petizione? ».
Corsato pone altre domande:
« Tormena ritiene
forse che la carica di
assessore comporti una
sorta di immunità e che
possa essere concesso a
lui quello che per altri è
vietato? Non pensa l’assessore
che questo comportamento
possa essere
di cattivo esempio? ».
Il capogruppo di minoranza
risponde poi
alle considerazioni di
Tormena: « Io non faccio
parte di nessuna
forza politica di estrema
sinistra ma, con altre
persone di buona volontà,
sto cercando di
formare una nuova forza
di sinistra, moderna,
riformista, capace di rappresentare il mondo
del lavoro nelle sue varie
articolazioni, il precariato
ed i ceti più deboli,
che oggi nessuno vuole
più rappresentare, e la
qualità dei servizi che si
erogano ai cittadini. Un
compito molto difficile,
che non prevede comode
poltrone ma lavoro
ed impegno costante. La
mia collocazione è da
sempre chiara: sono di
sinistra ».
Conclude Corsato: « Il percorso politico dell’assessore Tormena è invece un po’ variegato: dalla Margherita al PD, poi è stato intravisto nei Moderati, con un pensierino al partito di Di Pietro, ed ora sembra sia rientrato nel PD di Franceschini, con simpatie per il PdL di Berlusconi-Fini. Complimenti: neanche un camaleonte riuscirebbe a cambiare pelle così in fretta. Questo succede quando non si hanno idee e programmi propri e ci si deve accodare a chi le ha, esattamente come ha fatto a Cavagnolo: prima era buono Corsato, fino a quando non gli ha negato qualche favore richiesto e non dovuto, ora per Tormena è buono Sampò. Da Tormena non accetto lezioni di impegno al servizio dei cittadini ».
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