Cavagnolo. E’ iniziato con
una grande partecipazione alle
lezioni il nuovo anno dell’Università
della terza età, inauguratosi
giovedì 10 settembre. Merito del
direttivo guidato dal presidente
Tristano Orlando.
In sei anni di
attività come sezione autonoma
di Torino, l’Unitre cavagnolese
continua infatti ad evolversi con
sempre maggiori successi, iscritti
e offerte didattiche. Quest’anno si rinnova anche
la sede delle lezioni, ora situata
nell’antico palazzo dell’ex asilo
Martini, sede prestigiosa del centro
culturale.
« La sede precedente
forse era un po’ più comoda e raggiungibile, ma noi abbiamo
risolto stipulando una convenzione
con un’associazione sportiva
che si occupa di portare le persone
dalla piazza del paese fino qui.
Inoltre, quasi tutti i cavagnolesi vi
sono venuti a scuola, perciò è una
sede più ‘istituzionale’ » racconta
il presidente che, con spirito vivace
ed entusiasmo, elenca l’ampio
ventaglio di proposte: « si va
dall’informatica, base ed avanzata,
ai corsi di lingue ed alla culinaria,
con un docente come lo chef
di fama internazionale Domenico
Marzini.
Poi gli incontri dedicati alla fotografia con i reportage di viaggio “Sulle orme di Tameriano” e “Da Mosca a San Pietroburgo”, la botanica, la medicina, la psicologia, la storia, la ginnastica dolce con istruttori federali qualificati, le gite culturali in pullman. Quest’anno andremo a Pinerolo al Museo della Cavalleria ».
Tutti questi corsi, esclusa la ginnastica,
si possono frequentare al
costo di 30 euro, la quota di iscrizione:
« L’Unitre è infatti puro volontariato
culturale, per la maggior
parte fatto da professionisti in pensione ».
Non si creda di trovare solo
over 60. L’utenza è eterogenea; in
alcuni corsi vi sono infatti anche
molti quarantenni e anche persone
che frequentano assiduamente pur
abitando in località più lontane. La vera novità di questo nuovo
anno universitario è “l’Accademia
dell’Umanità”, sezione
interna dell’Unitre dedicata
esclusivamente al volontariato
per le persone in difficoltà.
« A Cavagnolo ci sono molte persone disponibili a rendersi utili, ma manca un coordinamento. Ora verrà diretta una rete di volontari, che si occuperanno di recare ogni genere di aiuto fisico, psicologico, pratico, temporaneo o continuo, ai bisognosi, in modo organizzato e sistematico », conclude Orlando.
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