San Sebastiano da Po. Il successo della ventunesima edizione
della Sagra del Pom Matan
è stato contraddistinto
anche dalla solidarietà. Nell’ambito dell’ampio
programma della
rassegna gastronomica
sansebastianese hanno
infatti trovato spazio le
associazioni di volontariato
(dalla Croce Rossa
all’ADMO, Associazione
donatori midollo osseo)
ed anche l’esibizione dei
ragazzi seguiti dal CISS,
il Consorzio intercomunale
dei servizi sociali,
e dalla cooperativa Valdocco.
Nel pomeriggio
di domenica 13 settembre
sono infatti stati
molti gli applausi per
le danze e le interpretazioni
musicali svolte
nell’ambito della rassegna
Veramente mi chiamo
Filippo e vi presento i miei,
terza edizione dell’iniziativa
che si prefigge di
avvicinare le persone al mondo delle diversità,
dove Filippo rappresenta
una persona qualsiasi,
anche se disabile.
Per il
terzo anno, la manifestazione
ha inteso dunque
proporre riflessioni sul
mondo della disabilità. Dopo Veramente mi chiamo
Filippo del 2006 e Veramente
mi chiamo Filippo
e abito qui del 2007, il
terzo appuntamento annuale
ha proposto un Filippo
che dimostra di essere cresciuto e di essere
stato capace di costruire
relazioni, presentando i
suoi legami.
« La diversità
con le altre due edizioni
precedenti – hanno
spiegato Enrica Venturini,
referente dell’area
disabili del CISS, e Carla
Bernardi, della cooperativa
Valdocco – consiste
nell’aver coinvolto, nella
realizzazione alcune famiglie
di ragazzi disabili,
l’associazionismo locale, gli operatori dei servizi
e del mondo della cooperazione. La risposta
in termini di partecipazione
e coinvolgimento
è stata eccezionale ed ha
contribuito fortemente
alla riuscita di questo
importante progetto ».
Il
programma della rassegna
Veramente mi chiamo
Filippo e vi presento i
miei era cominciato nella
serata di venerdì 11 al
Teatrino Civico chivassese, con lo spettacolo
teatrale I favolosi anni Sessanta,
messo in scena con
la cooperativa Aurora.
Dopo le danze ed il concerto
nell’ambito della
festa del Pom Matan,
martedì 15 e mercoledì
16, nella saletta “I Care”
delle Acli di Chivasso, in
via Italia, sono stati proiettati
i film Si può fare, di
Giulio Manfredonia, e
Lo scafandro e la farfalla, di
Julian Schnabel.
Venerdì
18, al teatrino civico chivassese,
presso Palazzo
Santa Chiara, successo
dell’incontro con Clara
Sereni, autrice del libro
« Amore caro », prima
della presentazione, da
parte di Fiat Lux, dello
spettacolo Scene di vita in
musica e poesia.
La rassegna si è chiusa sabato 19 settembre, sempre al teatrino civico, con il coro « I 100 passi » di Casalecchio di Reno, e con lo spettacolo Appunti da un diario di famiglia.
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