Brusasco. Sono in fase di ultimazione i lavori
alla nuova rotonda
brusaschese, sulla strada
che porta a Crescentino. Lo ha annunciato il sindaco
Franco Cappellino,
rispondendo nell’ultimo
Consiglio comunale ad
un’interrogazione presentata
dal consiglierei
di minoranza Fabrizio
Vercelli.
« Permangono
dei problemi per quanto
attiene il traffico pedonale
– ha spiegato il primo
cittadino brusaschese –. E’ stata la Provincia
a chiedere determinate
dimensioni dei cordoli e
l’obbligo di transito sul
lato sud della rotatoria. La motivazione è che
viene valutato pericoloso
il passaggio pedonale in
curva ».
Nei mesi scorsi,
le principali lamentele ed
osservazioni erano giunte
proprio dai brusaschesi
che passavano a piedi
lungo la nuova rotonda.
Forti perplessità erano
anche emerse in tema di
barriere architettoniche. Un gruppo di persone
aveva segnalato le difficoltà di passaggio con i
passeggini ed anche con
le carrozzine dei disabili,
per la mancanza di adeguati
saliscendi. Il consigliere Vercelli
ha poi chiesto i motivi
dei ritardi nella conclusione
dei lavori.
Il primo
cittadino Cappellino ha
confermato che, alla radice del problema, c’è
stata la volontà di ridurre
i costi economici per la
collettività e ottimizzare
i tempi, visto che nella
scorsa estate il Consorzio
dell’acquedotto del Monferrato aveva preannunciato
l’esecuzione di una
serie di lavori nella zona. Qualcosa però non è andato
nel verso giusto, originando
il notevole ritardo
e le proteste da parte di parecchi brusaschesi. « Un ritardo causato da
problemi di tipo burocratico,
relativi agli appalti
effettuati dl Consorzio
dell’acquedotto – ha spiegato
diplomaticamente
Cappellino –, un ente caratterizzato
da procedure
piuttosto complesse ».
Il consigliere Vercelli ha inoltre proposto alla Giunta e alla maggioranza di adoperarsi per risolvere o ridurre al minimo le problematiche che la rotonda produce ai titolari di esercizi commerciale nell’area. La creazione della rotatoria, ha spiegato Vercelli, « comporterà il transito ravvicinato dei veicoli e mezzi pesanti di fronte ai propri accessi, diminuendo così gli spazi d’ingresso per i propri esercizi ».
visualizza
o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo (in PDF)