San Sebastiano da Po.
(r.s.) L’Ordine
dei medici chirurghi e
degli odontoiatri della
Provincia di Torino ha
premiato il dottor Francesco
Pettiti, 88 anni,
alle spalle un’intensa
vita professionale come
medico condotto, senza
trascurare la vita sociale
e sportiva del paese.
Lunedì
5 ottobre, nel corso
della stessa cerimonia,
sono stati premiati sia i
medici iscritti da almeno
mezzo secolo all’Ordine
che i nuovi iscritti alla
professione, freschi di studi. Uno scambio di
testimone tra generazioni
al quale il dottor Pettiti
non si è sottratto.
Nato a Piobesi il 27 luglio
1921, si laureò dopo
la seconda guerra mondiale,
sempre in luglio,
nel 1949. Iniziò a svolgere
con meticolosità la
professione medica in
Valle di Susa, toccando
vari paesi, tra cui Condove. Nel 1955 approdò
a San Sebastiano. Una
scelta fortunata, perché
vi rimase, con grande
soddisfazione dei mutuati,
sino al termine della carriera, nel 1991. Nel 1959, il dottor Pettiti
conseguì anche la
specialità in odontoiatria,
affiancando quindi
la nuova professionalità
al non semplice mestiere
di medico condotto. I suoi non furono
tempi facili. Non per
nulla si parlava di vera
e propria “missione”.
Il massimo rispetto del
giuramento di Ippocrate
è stato una costante
della sua attività professionale,
in un’epoca
non semplice: i farmaci
non erano efficaci come quelli odierni; le visite
specialistiche erano
quasi un’eccezione e
mancavano i supporti di
campagne informative
e di prevenzione sanitaria. Il medico condotto
era chiamato a una continua
presenza (non esisteva
ancora il supporto
delle Guardie Mediche). Malgrado una vita
zeppa di impegni di lavoro,
il dottor Pettiti
non ha mai lesinato la
sua partecipazione alla
vita sociale, fondando
associazioni come
l’Avis, il centro sportivo Leona ed un circolo culturale.
Il dottor Pettiti ha ringraziato del riconoscimento dell’Ordine ed è tornato alle sue passioni: la montagna, i libri di poesie, e all’interesse per il dibattito sulla politica nazionale.
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