Verrua Savoia. Scintille tra maggioranza
e minoranza, al Consiglio
comunale di martedì
29 settembre.
La serata si è accesa
quasi subito, quando si è
discusso della variazione
del bilancio previsione
2009, al fine di reperire
i fondi per l’ampliamento
dell’edificio scolastico,
(possibile grazie a un finanziamento regionale)
e per l’accantonamento
dei fondi per l’acquisto
di una trincia.
Il capogruppo
di minoranza
Ugo Vittone ha valutato
negativamente l’acquisto
dell’attrezzo, definito
inutile per gli interventi
che il Comune è chiamato
a svolgere. Vittone
ha inoltre sottolineato
di « ritenere un comportamento
non corretto
che assessori o consiglieri
facciano richieste di
preventivi per conto del
Comune. Questa attività
è di pertinenza dell’ufficio tecnico e non degli
assessori ».
L’opposizione
si è astenuta sia sulla variazione
(dichiarandosi
però d’accordo sui lavori
presso le scuole) che
sull’utilizzo dell’avanzo
di amministrazione di
circa 37 mila euro. Il
consigliere Vittone ha
criticato apertamente la
Giunta, accusandola di
aver presentato una relazione
dai contenuti scarni e con pochi obiettivi
di rilievo.
Il sindaco Valesio
ha difeso l’operato
dell’Amministrazione,
rammentando che tutto
dipende dalle risorse che
si hanno a disposizione. A seguire è stata approvata
all’unanimità la convenzione
per l’istituzione
in forma associata della
commissione locale per il
paesaggio, che dovrà rilasciare
un documento di
compatibilità ambientale.
In sostituzione della dimissionaria
Rita Malvicino,
nel Consiglio direttivo
della Fondazione Eugenio
Piazza-Verrua Celeberrina
onlus la minoranza
ha indicato l’ex assessore
Anna Mongilardi.
Approvata infine, con il voto contrario di Franco Malvicino e l’astensione degli altri tre consiglieri di minoranza, la possibilità di aumentare del 20% il volume abitativo, come previsto dalla legge regionale 20 del luglio scorso. Può essere applicata agli edifici costruiti, o che hanno ottenuto il permesso di costruire, entro l’entrata in vigore della legge; è limitata solo all’area urbanizzata (per la quale si intende dove già esistenti opere di urbanizzazione primarie quali luce, gas, fogna e acqua) ed è estesa anche per le attività produttive.
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