San Sebastiano da Po. « L’unica cosa che posso dire è che subire
una rapina è veramente
qualcosa di terribile »:
sono passati diversi giorni
da quel sabato 3 ottobre,
in cui, come direttrice
dell’ufficio postale di San
Benigno Canavese, la sansebastianese
Laura Birolo
ha dovuto fronteggiare
due rapinatori che hanno
assaltato lo sportello, ma
la sensazione di quanto
avvenuto è ancora molto
forte. La direttrice è stata costretta
ad aprire la cassaforte
e le due impiegate
sono state spintonate e
buttate a terra. Uno dei
clienti è stato colto da malore.
Oltre ai due che sono
entrati nell’ufficio postale,
c’era un terzo uomo, con
funzione di palo ed autista
della banda, che aspettava
i suoi complici all’esterno,
al volante di una Seat
Leon, pronta a partire
con il motore acceso. Sulla rapina sono in corso
le indagini dei Carabinieri
della Compagnia di
Chivasso, agli ordini del
capitano Dario Ferrara,
i quali hanno ritrovato,
poco dopo aver ricevuto
l’allarme, l’auto abbandonata
dai tre malviventi.
« Quello che succede –
racconta ancora Laura
Birolo – è che le persone
sono vittime della violenza
e quest’ultima rapina
è stata davvero molto
violenta ». Infatti, non è
la prima all’ufficio postale
dove lavora la prima
cittadina sansebastianese:
un’altra c’era stata lo
scorso 13 agosto. Anche
in questo caso erano stati
due i malviventi a commettere
il colpo.
« E’ stata
una rapina di una violenza
difficilmente comprensibile,
quasi inspiegabile. La nostra prima responsabilità
è quella dell’incolumità
del personale e
dei clienti », come a dire
che in caso di una rapina,
a nessuno viene in mente
di fare l’eroe mettendo a
rischio altre persone. Quello che emerge è
che negli ultimi tempi c’è
stata una vera e propria
escalation di violenza negli
assalti e nelle rapine.
Laura Birolo conclude con un’amara considerazione: « Sono davvero dei momenti dove può succedere di tutto, in particolare da parte dei rapinatori ».
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