Cavagnolo.
(r.c.) Secondo
la minoranza consiliare
cavagnolese, guidata dal capogruppo
Mario Corsato, desta
molte perplessità la decisione
della Giunta comunale
di costruire la sede della Pro
Loco.
Il motivo? Gli eccessivi
costi per la realizzazione della
struttura. L’immobile, che sorgerà
nel piazzale da dove si allarga
l’ex area Militare di via
XXIV maggio, si svilupperà
per circa 411 metri quadrati
e avrà la duplice funzione di
deposito. Saranno il Comune
e appunto la Pro Loco ad
utilizzare lo spazio a disposizione.
L’operazione, secondo
quanto afferma Corsato,
costerà alle casse comunali
circa 500 mila euro. La cifra
viene considerata alta dalla minoranza, « dal momento
che la realizzazione del deposito
era stata messa a bilancio
nel 2007 per una spesa di
circa 120 mila euro, mentre,
due anni più tardi, la gara
di appalto per l’assegnazione
dei lavori è stata chiusa a
425 mila euro ». Aggiungendo
poi le spese per la bonifica
dell’amianto (65 mila euro), il
costo complessivo ammonta a
465 mila euro.
La minoranza ha fatto i conti: « Sono 1.130 euro al metro quadrato. La cifra è da considerarsi fuori mercato, visto che, con circa 1600 euro al metro quadrato, in quella zona, è possibile acquistare un appartamento. Era il caso di dare l’assenso a una decisione di questo tipo per la realizzazione di un semplice magazzino? ».
visualizza
o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo (in PDF)