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E’ frequentata da 23 bambini, ma la nuova legge prevede che siano almeno 35

Chiuderà la scuola primaria del paese?

L’ex sindaco Laura Gastaldo, maestra in pensione: sono molto amareggiata

[ Laura Gastaldo - ingresso della scuola di Monteu da Po ]

Monteu da Po.    « Quale sarà il futuro della scuola primaria di Monteu? Sarà costretta a chiudere i battenti? »: se lo chiedono i genitori degli alunni montuesi, allarmati dalle voci, che circolano sempre più insistentemente, sulla probabile chiusura della scuola, sin dal prossimo anno scolastico.

    La scuola primaria del paese è frequentata attualmente da 23 bambini, suddivisi in due classi, quindi con classi abbinate: piccoli numeri, visto che, per mantenere in vita una scuola, secondo le ultime disposizioni legislative sono necessari almeno 35 allievi.    Già nell’ottobre 2008 in un incontro con il dirigente scolastico dell’istituto comprensivo di Brusasco, i genitori avevano avuto le prime avvisaglie della possibile futura triste sorte della scuola.    È passato un intero anno scolastico e si sa, come dice il proverbio, “Nessuna nuova, buona nuova”, per cui già si stava tirando un sospiro di sollievo.

    All’apertura delle lezioni, in settembre, due insegnanti sono però state trasferite d’ufficio ad altra sede, per soppressione di posti.    La situazione non è dunque rosea per il plesso scolastico di Monteu, anche se nella vicina scuola dell’infanzia sembrano esserci presupposti positivi, visto che gli iscritti sono in numero più che sufficiente.

    Una situazione che induce ad una domanda: « Gli alunni che escono dalla materna si iscrivono poi tutti all’elementare locale o se ne vanno altrove? ».

    Effettivamente diversi sono i bambini di Monteu in età scolare che scelgono altre scuole va pure notato chei l paese si presenta in pieno sviluppo, con case nuove ed altre in costruzione e servizi piuttosto comodi: l’eventuale a chiusura della scuola potrebbe influire anche sullo sviluppo futuro del paese.    Le famiglie che decidono di andare a vivere in un paese di campagna, se hanno dei bambini in età prescolare, valutano infatti l’esistenza dei servizi scolastici in loco.

    Sulla questione scolastica montuese interviene il consigliere di minoranza Laura Gastaldo, già primo cittadino per vari mandati ed ex maestra della locale scuola elementare: « La notizia non mi giunge nuova, anzi.    Come ex sindaco, pensando a quanto le mie Amministrazioni investirono per il futuro delle scuole in termini economici e non, mi piange il cuore.    Come minoranza, ho già sottoposto il problema all’attuale Amministrazione comunale, richiedendo quali azioni aveva intenzione di intraprendere a favore della sopravvivenza della scuola.    Ho però ricevuto delle risposte vaghe.
    Come maestra che ha insegnato per più di trent’anni a Monteu sono molto amareggiata, perché credo fermamente nella necessità di tenere vive le scuole nei paesi.    Monteu è una realtà piccola e proprio perché piccola ha necessità di forme di aggregazione.    La scuola è la più importante forma di socializzazione, oltre ad essere luogo ideale ed indispensabile per la costruzione dell’identità sociale e culturale dei suoi abitanti.    L’amore per il proprio paese nasce e si consolida sui banchi delle scuole materna ed elementare.
    Ecco perché mi preoccupa molto il futuro della scuola di Monteu, perché è in gioco il futuro del paese.    Siamo negli anni duemila: bisogna non pensare al proprio orticello, come si suole dire, ma calarsi nella realtà del mondo intero, certamente.    Però per essere dei buoni cittadini italiani, europei e del mondo credo sia bene imparare ad essere dei bravi cittadini del proprio paese per amarlo, apprezzarlo.    Occorre cercarne la crescita e adoperarsi per raggiungerla, ma bisogna partire dalla scuola ».

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