Verrua Savoia.
(k.c.) Un
corso di danze occitane e franco
provenzali sta riscuotendo successo
a Verrua Savoia. E’ tenuto
da Elo Seminara e Giuly Hall,
una coppia torinese che da pochi
mesi vive nel paese della Rocca. Da tempo hanno deciso di provare
a mantenere vive le tradizioni
musicali e la cultura delle valli
piemontesi e non, dando vita ad
un’attività amatoriale folkloristica.
« Non siamo degli insegnanti,
ma due ballerini che desiderano
continuare la loro passione senza
doversi spostare nelle valli del torinese o del cuneese, dove tutti i
valligiani conoscono questi balli. Abbiamo così pensato di organizzare
un corso, aperto a tutti »
spiegano i due neo verruesi.
Così
con il supporto del Comune di
Verrua, che ha concesso il salone
del polivalente, tutti i martedì
sera fisarmoniche, violini e clarinetti
intonano le “Courente”, le
più conosciute in tutte le valli, o
balli di gruppo come il “Circolo
Circasso”, mentre improvvisati
ballerini trascorrono la serata in
uno spirito d’amicizia e di divertimento. Non solo dei verruesi sono accorsi
al richiamo di questo ballo
vivo e socializzante.
Elisabetta
Chiarello abita a Saluggia, ma
non ha saltato un incontro: « Avevo
assistito, in Canavese, durante
delle feste, a queste danze sopravissute
al liscio, al latino-americano
o alle più recenti mode
musicali da cui veniamo costantemente
bombardati, trascurando
un patrimonio musicale che
appartiene alle nostre genti e che
raramente abbiamo l’occasione
di ascoltare ». Aggiunge Elisabetta
Chiarello: « Quando ha saputo
dell’iniziativa non ci ho pensato
due volte ed eccomi qua alle prese
con questo Scottish ».
Il duo Elo Seminara e Giuly
Hall aveva già provato nello scorso
agosto durante la patronale,
con l’aiuto del Comune, tramite
l’assessore alla Cultura Giorgio
Borrometi, ad organizzare una
festa occitana, portando a Verrua
un gruppo di San Mauro Torinese, i Controcanto, complesso formato
da 6 elementi: Walter Delle
Sasse alla ghironda, Anna e Giuseppe
Loccisano chitarra e voce,
Luigi Minonghi flauto, Giorgio
Papetti chitarra e percussioni,
Francesco Pollano violino ed Ernesto
Voena alla fisarmonica. Musicisti esperti con un repertorio
sia musicale che vocale molto
articolato: il sound è centrato
sulla musica occitana dei due
versanti alpini, ma non mancano
“sconfinamenti” verso la Bretagna
o i Paesi Baschi, musiche riproposte
in uno spettacolo in grado
di coinvolgere prima la testa i
poi anche i piedi.
« Sicuramente non ci aspettavamo tutto questo entusiasmo da parte dei verruesi e la cosa ci ha fatto molto piacere – commenta Elo Seminara –. Auspichiamo di suscitare sempre maggiore interesse verso queste forme di balli e feste, che oggi tanta gente sta riscoprendo ».
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