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Domenica 8 il capoluogo e la frazione Marcorengo hanno commemorato insieme

La celebrazione in memoria dei Caduti

La Banda musicale “La Fenice” ha accompagnato la cerimonia

di Michela Demaria
[ la posa della corona d'alloro ]

Brusasco.    Domenica 8 novembre, l’Amministrazione comunale brusaschese e le associazioni d’Arma e combattentistiche hanno commemorato la storica data del 4 novembre 1918, ricorrenza della vittoria nella prima guerra mondiale ed ora festa dell’unità nazionale e giornata della forze armate.

    Un momento importante per ricordare le vittime di una guerra che provocò complessivamente oltre dieci milioni di morti, di cui almeno 750 mila italiani.    A causa della pioggia, che è caduta in collina per tutta la giornata di domenica 8, è stato deciso di unire le celebrazioni previste per le 9:30 nella frazione brusaschese di Marcorengo, unendole a quelle del capoluogo.

    Sotto una pioggia scrosciante la banda musicale del paese ha intrattenuto i presenti e le autorità prima della messa.    L’omelia tenuta dal parroco non è stata solo rivolta al ricordo dei Caduti delle guerre mondiali, ma a tutte le vittime che in questi ultimi anni sono morte per difendere nobili ideali, cercando con tutte le proprie forze di portare aiuto a popolazioni più deboli.

    La festa del 4 novembre ricorda la vittoria di Vittorio Veneto e laconclusione della prima Guerra Mondiale nel 1918, avvenuta con la firma dell’armistizio chiesto dall’Austria-Ungheria.    Nel tempo, questa ricorrenza ha accresciuto la sua valenza storica di unità nazionale, a conclusione del processo di unificazione dello stato italiano iniziato con il Risorgimento.    E’ soprattutto una ricorrenza identitaria e civile, più che il ricordo di una conquista bellica dei territori di Trento e Trieste e di allontanamento dell’esercito nemico.

    Alla celebrazione del IV novembre brusaschese, accanto al sindaco Franco Cappellino, con la fascia tricolore, erano presenti assessori, consiglieri e rappresentanti delle associazioni, con gli alfieri ed i labari.    Ha partecipato anche il sindaco di Cavagnolo, Franco Sampò.    Nutrita la rappresentanza degli Alpini e dei volontari del gruppo di protezione civile.    Durante la celebrazione religiosa è stata letta, da un giovane della Banda musicale "La Fenice" di Brusasco, una “preghiera alla santa madre”, conservata da un reduce, che è attualmente il più anziano ospite della casa di riposo di Brusasco.    Al termine della messa il previsto corteo non ha potuto svolgersi a causa del maltempo.

    Sul piazzale della chiesa, di fronte al monumento dei Caduti, è stato posata una corona di alloro, dopo aver associarispettato un minuto di silenzio, in memoria dei Caduti.    Il sindaco Cappelino ha quindi svolto l’orazione ufficiale, di fronte a un pubblico non folto, ma molto attento.    La manifestazione si è conclusa con un rinfresco offerto dal gruppo degli Alpini tenutosi presso il salone parrocchiale, con l’accompagnamento della Banda musicale La Fenice.

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