Brusasco. Domenica
8 novembre,
l’Amministrazione comunale
brusaschese e
le associazioni d’Arma
e combattentistiche
hanno commemorato
la storica data del 4 novembre
1918, ricorrenza
della vittoria nella prima
guerra mondiale ed ora
festa dell’unità nazionale
e giornata della forze armate.
Un momento importante
per ricordare
le vittime di una guerra
che provocò complessivamente
oltre dieci milioni
di morti, di cui almeno
750 mila italiani. A causa della pioggia,
che è caduta in collina
per tutta la giornata
di domenica 8, è stato
deciso di unire le celebrazioni
previste per le
9:30 nella frazione brusaschese
di Marcorengo,
unendole a quelle del capoluogo.
Sotto una pioggia
scrosciante la banda
musicale del paese ha
intrattenuto i presenti e
le autorità prima della
messa. L’omelia tenuta dal
parroco non è stata solo
rivolta al ricordo dei Caduti
delle guerre mondiali,
ma a tutte le vittime
che in questi ultimi anni
sono morte per difendere
nobili ideali, cercando
con tutte le proprie forze
di portare aiuto a popolazioni
più deboli.
La festa del 4 novembre
ricorda la vittoria
di Vittorio Veneto e laconclusione
della prima
Guerra Mondiale
nel 1918, avvenuta con
la firma dell’armistizio
chiesto dall’Austria-Ungheria. Nel tempo,
questa ricorrenza ha accresciuto
la sua valenza
storica di unità nazionale,
a conclusione del processo
di unificazione dello
stato italiano iniziato
con il Risorgimento. E’
soprattutto una ricorrenza
identitaria e civile,
più che il ricordo di una
conquista bellica dei territori
di Trento e Trieste
e di allontanamento
dell’esercito nemico.
Alla celebrazione del IV novembre brusaschese,
accanto al sindaco
Franco Cappellino, con
la fascia tricolore, erano
presenti assessori,
consiglieri e rappresentanti
delle associazioni,
con gli alfieri ed i labari. Ha partecipato anche il
sindaco di Cavagnolo,
Franco Sampò. Nutrita
la rappresentanza degli
Alpini e dei volontari
del gruppo di protezione
civile. Durante la
celebrazione religiosa è
stata letta, da un giovane della Banda musicale
"La Fenice" di Brusasco,
una “preghiera alla santa
madre”, conservata
da un reduce, che è attualmente
il più anziano
ospite della casa di
riposo di Brusasco. Al
termine della messa il
previsto corteo non ha
potuto svolgersi a causa
del maltempo.
Sul piazzale della chiesa, di fronte al monumento dei Caduti, è stato posata una corona di alloro, dopo aver associarispettato un minuto di silenzio, in memoria dei Caduti. Il sindaco Cappelino ha quindi svolto l’orazione ufficiale, di fronte a un pubblico non folto, ma molto attento. La manifestazione si è conclusa con un rinfresco offerto dal gruppo degli Alpini tenutosi presso il salone parrocchiale, con l’accompagnamento della Banda musicale La Fenice.
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