Cavagnolo.
(m.g.) Martedì
10 novembre il capogruppo
di minoranza Mario
Corsato ha presentato in
Municipio quattro interrogazioni
chiedendo spiegazioni
riguardo ad alcune questioni
riguardanti tutta la comunità.
« La prima – spiega – riguarda
il peso pubblico. Troppo spesso è inutilizzabile
perché si possono trovare
automobili parcheggiate
nell’area del peso. Il problema
della sosta in quella zona
è grande innanzitutto perché
rende impossibili le possibilità
di peso pubblico, e poi
perché crea problemi alla
viabilità. Inoltre chiediamo
che le operazioni siano rese
più facili dal momento che
i gettoni risultano di difficile
reperibilità complicando il
lavoro dei cittadini ».
Spazio quindi alla seconda
interrogazione: « riguarda
la Consulta Giovanile, che è
stata creata nel 2007. Da allora
i ragazzi che fanno parte
dell’organo non hanno avuto
la possibilità di lavorare, di
incontrarsi, insomma di svolgere
la normale attività. Per
questo motivo vogliamo chiarimenti,
perché non è giusto
che questi ragazzi non possano
agire in assoluta libertà ».
La terza interrogazione
riguarda il sito internet del
Comune (consultabile online
all’indirizzo http://www.comune.cavagnolo.to.it ): « Nel 2007
sono stati prelevati dalla casse
comunali ben 1800 euro
per la realizzazione del sito
e da allora gli aggiornamenti
sono stati pressoché nulli ».
Accedendo all’indirizzo sopracitato si può notare come
le ultime news risalgano al
lontano 2007: « E’ inammissibile
che da allora non ci siano
aggiornamenti e che compaiano
ancora i nomi dei
vecchi schieramenti. Il sito
non è proprietà della maggioranza,
ma è uno spazio
di cui tutti i cittadini possono
beneficiare, minoranza compresa. Con l’interrogazione
vogliamo quindi sapere di
chi è il compito di aggiornare
il sito, chi deve curarlo e
come possiamo utilizzarlo ».
L’ultima interrogazione riguarda la sicurezza sui luoghi di lavoro. « Nei mesi scorsi, sono state promulgate delle Delibere di Giunta sull’applicazione di queste norme di carattere nazionale. In passato, sono stati effettuati dei lavori al tetto dei capannoni comunali e gli operai sono saliti a cinque metri di altezza tenendo in mano la pala. Ci chiediamo quindi a cosa serve fare delle delibere che poi non vengono rispettate dal Comune in prima persona nella realizzazione di opere pubbliche ».
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