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In collina c'è chi ha acquistato il decoder ma continua ad avere problemi di ricezione

« Qui la TV digitale non la vediamo »

Zesi (Monteu): lo schermo è tutto blu.   Dutto (Lauriano): gli anziani come fanno?

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[ Massimo Zesi - persone in negozio mentre scelgono un decoder ]

  (r.d.)    Ad un mese dalla “rivoluzione televisiva”, con il passaggio dal sistema analogico al digitale terrestre, anche la zona collinare si lecca le ferite.

    Da Verrua Savoia e Brozolo sino a Monteu da Po, Lauriano e San Sebastiano da Po, è un coro di lamentele: problemi di ricezione, errori nell’installazione del decoder, canali che spariscono e da reimpostare a distanza di pochi giorni.    I problemi di ricezione, che esistevano da anni, con il digitale si sono aggravati.

    Con il nuovo sistema, infatti, la TV o si vede bene, oppure non si vede niente.    Non c’è più la via mediana, ovvero la possibilità di ricevere un programma con un po’ di nebbiolina o qualche riga.    « Potrei gettare il televisore nella spazzatura, usarlo come fioriera, oppure appiccicargli delle immagini di pesci rossi e far finta che si un acquario – la prende con filosofia ed umorismo il montuese Massimo Zesi, già assessore comunale –.    Ho acquistato un decoder, ho seguito le istruzioni e finalmente ho uno schermo blu che si accompagna deliziosamente con il mobilio della casa.    Una bella immagine fissa.    Sono anche grato alla RAI per avermi trovato una soluzione ai programmi spazzatura, che spesso imperversano in TV.    Adesso, posso buttare il televisore nella spazzatura, visto che non si vede nulla, e quindi non pagare più il canone RAI.    Ho provato a chiedere a un antennista, ma mi ha confermato che non c’e’ segnale e che qualsiasi tentativo è inutile ».

    Conclude Zesi: « Questa riforma tecnologica è stata fatta a spese delle classi più deboli.    Chi vuole vedere la TV in certe zone sarà obbligato a mettere la parabola ed a rifare quindi l’impianto, a spese proprie.    C’è da dire grazie all’allora ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, che sostenne questa novità ».

    Anche a Lauriano la situazione non è rosea. « La TV, pur con tutti i suoi gravi difetti, rappresenta di fatto una compagnia importante per tante persone anziane e magari sole.    L’introduzione del digitale terrestre esigeva una pianificazione migliore, per non creare disagio alle persone più deboli – afferma il laurianese Frediano Dutto, che è portavoce chivassese di Rifondazione Comunista –.    RC è l’unico partito che per tempo espresse forti perplessità su modi e tempi di questa operazione ».

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