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Nuova iniziativa a Cascina Caccia

Piantati dei noccioli nelle terre confiscate

San Sebastiano da Po.    Noccioli in memoria di Vito Scafidi, il giovane studente, morto a Rivoli il 22 novembre 2008, nel crollo del soffitto del Liceo Darwin.    Sono stati messi a dimora presso Cascina Caccia, in via Serra Alta 6, nella mattinata di sabato 21 novembre.

    Il noccioleto appena piantumato consentirà la produzione delle “nocciole del Piemonte”, con il marchio Libera Terra.   Cascina Caccia, oltre ad essere un luogo di produzione culturale e di accoglienza, sta diventando anche un luogo di produzione alimentare.    Il primo prodotto a marchio “Libera Terra” del nord Italia è stato il miele biologico di millefiori, di acacia e di melata.

    « A Vito Scafidi dedichiamo le radici dei nostri alberi e del nostro impegno – hanno detto i responsabili di Cascina Caccia, alla presenza dei familiari di Scafidi, al quale verrà intitolata la scuola dove ha trovato la morte mentre si trovava al suo banco –.   Quello del 21 novembre scorso è stato un sabato totalmente dedicato alla memoria ed all’impegno ».

    La piantumazione dei noccioli a San Sebastiano da Po è dunque avvenuta presso il bene confiscato, una terra riscattata e liberata ed oggi produttiva.    In tanti hanno preso la parola per dare significato ad un gesto che ci ricorda che la bellezza è una cosa naturale: basta volerla.

    « Un gesto carico di memoria, con le parole espresse da Paola Caccia, che ha ricordato la passione del papà per le piante – hanno inoltre affermato gli organizzatori – e che si è “colorato” di resistenza con le parole di Pino Masciari ed il suo invito a non rinunciare ai nostri sogni.    Un gesto, inoltre, che si è connotato di speranza, alla luce delle frasi pronunciate da Gabriella Stramaccioni e da Laura Caselli, che hanno richiamato l’attenzione sul tema della difesa dei beni confiscati.    Mentre accarezzavamo le radici dei piccoli noccioli, pensavamo agli amici che, nelle terre di don Peppe Diana, si accingevano a piantare cento alberi in un nuovo terreno confiscato in provincia di Caserta ».

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