Cavagnolo. Tutto
pronto per il processo
Eternit, che comincerà
giovedì 10 dicembre al
Palazzo di Giustizia di
Torino. Sarà una giornata
storica per Cavagnolo
e tutte le vittime
dell’amianto.
Una tragedia
che ha colpito residenti
in vari Comuni
collinari. A giudizio il marchesese
belga Jean Marie Luis
Ghislain De Cartier De
Marchienne e Stephan
Ernest Schmidheiny, il
finanziere svizzero che
rilevò la proprietà del
gruppo negli anni Settanta.
I familiari delle
vittime sottolineano di
non cercare “vendetta”,
ma finalmente giustizia. Si è intanto appreso che
il Tribunale di Torino
ha ordinato la citazione
della presidenza del Consiglio
dei ministri, nella persona del presidente
pro tempore, per la vicenda
Eternit. E’ infatti
passata la tesi secondo la
quale, se fossero stati effettuati
adeguati controlli,
il disastro non si sarebbe
mai verificato.
Il bilancio per Cavagnolo
è gravissimo: 109
persone decedute per
causa diretta e indiretta e
oltre 50 ammalati. Un'autentica ecatombe, per un
Comune che conta una
popolazione di circa duemila
abitanti. L’Associazione
dei familiari delle
vittime ha intanto realizzato
delle bandiere tricolori
con la scritta: “Eternit:
giustizia!”, invitando
i cittadini di Casale Monferrato
e Cavagnolo ad
appenderle alla finestra.
[ v. articolo " Comincia il processo Eternit " a pag. 24 - IV ]
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