Cavagnolo.
Sono partiti in cinquanta, da Cavagnolo,
per essere presenti alla prima udienza dello storico
processo Eternit di giovedì 10 dicembre al Palazzo
di Giustizia di Torino. Sul banco degli imputati ci
sono il barone belga Louis de Cartier de Marchienne
e il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, accusati
di omissione dolosa di cautele antinfortunistiche e disastro
doloso.
Come Casale Monferrato, Bagnoli (Napoli), Rubiera (Reggio Emilia), anche Cavagnolo ha
pagato un prezzo altissimo all’industria dell’amianto,
in termini di vittime e di sofferenze.
[ v. articolo "Cinquanta cavagnolesi all’udienza Eternit" a pag. 24 - IV ]
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