San Sebastiano da Po.
(r.s.)
Il sindaco Laura
Birolo ostaggio dei rapinatori,
nella sua veste di direttrice
dell’ufficio postale di
San Benigno Canavese. E’
accaduto verso le 11,30 di
sabato 19 dicembre, ma già
il 3 ottobre scorso la prima
cittadina sansebastianese si
era presa un grosso spavento,
per un altro colpo, sempre
nell’ufficio postale da lei
diretto.
I rapinatori, invece
di accanirsi, come avevano
fatto in precedenza, su vetri
antiproiettili che separano
la zona destinata alla clientela
dell’ufficio postale dal
back office, hanno preferito
attendere che Laura Birolo,
in procinto di trasferirsi
in un altro ufficio postale,
a Verolengo, entrasse dalla
porta di servizio. È a quel punto che i rapinatori sono
entrati in azione prendendo
in ostaggio il sindaco. In questo modo hanno
costretto i dipendenti della
filiale a consegnare il denaro.
Il bottino è stato successivamente
quantificato
in 20 mila euro in contanti
e poco più di 2 mila euro
in francobolli. Su questa,
come per le altre due rapine
(la prima dell’anno si
era registrata ad agosto) indagano i Carabinieri della
Compagnia di Chivasso. I
militari hanno trovato l’auto
usata dai rapinatori per
la fuga, una Alfa 146, data
alle fiamme nella zona di
Volpiano.
« Subire una rapina è veramente qualcosa di terribile » spiega il sindaco. Nell’ottobre scorso, Laura Birolo dovette fronteggiare due rapinatori assaltarono lo sportello. Fu costretta ad aprire la cassaforte, mentre le due impiegate furono spintonate e buttate a terra dai malviventi, mentre uno dei clienti fu colto da malore. Un terzo uomo, con funzione di palo ed autista della banda, aspettava invece i suoi complici all’esterno, al volante di una Seat Leon, con il motore acceso, pronto per la fuga.
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