San Sebastiano da Po.
Di Cascina Caccia
ha parlato RAI Tre, durante il programma “Racconti
di vita”, andato in onda alle 13:25 di domenica
24 gennaio dalla sede regionale RAI di Napoli. In studio il fondatore del Gruppo Abele e di Libera,
don Luigi Ciotti, che ha sottolineato la necessità di
provvedere al più presto ad una nuova disciplina
delle confische dei beni immobili della mafia, attraverso
un testo unico, per rispondere meglio e con
maggior rapidità all’obiettivo di consegnare questi
beni all’uso pubblico, da parte della collettività. Il
programma ha posto l’accento sull’impegno di Libera
ed Acmos in Piemonte presso i beni confiscati
alla mafia ed a Cascina Caccia in particolare.
Da segnalare inoltre che, nella sede della Cascina
caccia, in via Serra Alta 6, venerdì 29 gennaio è stata
inaugurata la mostra “Dolce far niente”. L’obiettivo
della mostra è di porre in risalto il miele biologico
di millefiori, acacia e melata con il marchio
“Libera”, che rappresenta il primo prodotto di un
terreno confiscato alla mafia.
Alla mostra collettiva
ha collaborato Meetart, con la presenza degli artisti
Alessandra Ascrizzi, Mario Celeste, Emanuela Giulietti,
Elisa Marchisio, Mariapia Marengo, Carla
Palazzo, Elena Pechenino, Erika Rihele, Francesca
Tosso e Angela Viora.
Cascina caccia sta dunque diventando un luogo di produzione culturale, di accoglienza ed anche di produzione alimentare. Da ricordare che, alla fine dello scorso novembre, è stato piantumato un noccioleto per la produzione delle “nocciole Piemonte”, sempre con il marchio “Libera Terra”.
visualizza
o scarica tutta la pagina del giornale in cui compare questo articolo (in PDF)